Palais Lascaris
Mostra “Matisse. Gli anni Jazz”

Henri MATISSE, Jazz, Parigi, Tériade ed., 1947
Il Circo, tavola II - 42 x 32,5 cm - Collezione Villa Arson, Nizza,
Donazione Henri Matisse all’Ecole des Arts décoratifs di Nizza dell’aprile 1950
© Successione H. Matisse

Il contributo del commissario generale

“L’importanza della collezione di strumenti musicali di Palais Lascaris è notevole, quasi 700 strumenti e accessori musicali che coprono più di quattro secoli di Storia della pratica musicale, fra i quali degli strumenti del XX secolo destinati in particolare al jazz.
Questo jazz ha trovato a Nizza terreno fertile, sin dal dopoguerra visto che il suo festival risale al 1948. A Lascaris, antico palazzo nizzardo del 17 secolo, la storia musicale locale si tesse con un formidabile patrimonio di strumenti e con il riferimento all’album Jazz di Matisse, pubblicato nel 1947. Un incontro felice, come quello di Sylvie Lecat, Conservatore a Palazzo Lascaris, e di Daniel Soutif che fu il mio Direttore di Sviluppo Culturale al Centro Pompidou e a chi si deve la mostra “Il secolo del jazz” presentata dal Musée du Quai Branly nel 2009.”
Jean-Jacques Aillagon

La presentazione del commissario della mostra

Henri Matisse si dedica al libro Jazz all’inizio degli anni quaranta. Durante questi anni di guerra vive nel sud della Francia. A Nizza, al Régina e poi a Vence a Villa Le Rêve, può dedicarsi al suo lavoro in modo più tranquillo che a Parigi. In questo periodo Matisse, che ha ormai più di settant’anni, aspira a un compimento della sua opera. L’operazione che subisce nel 1941 gli concede una “seconda vita” che gli permette di realizzare la cappella di Vence, il suo “capolavoro” inaugurato nel 1951. L’album Jazz ne costituisce un preludio. La mostra evidenzia il libro illustrato Jazz (1943-1947) e la progressione dell’utilizzo della carta colorata nel processo creativo di Matisse a partire dall’inizio degli anni 1930. Con questa tecnica Matisse realizza la Danza (1930-1933), commissionatagli dal Dr Barnes per la sua fondazione negli USA, poi la scenografia di Rouge et Noir (Rosso e Nero) per i Balletti Russi di Monte-Carlo (1937). Matisse crea inoltre svariati guazzi ritagliati per le copertine di riviste d’arte come Cahiers d’art e Verve. Il rapporto di fiducia che instaura con Tériade, l’editore di Verve, favorisce la realizzazione di un libro illustrato sul tema del circo, che diventerà “Jazz”. Immagini circensi, impressioni e souvenir di viaggio a New York, a Tahiti e sensazioni animano le tavole del libro. "Queste immagini dalle tonalità vivaci e violente provengono dalla cristallizzazione dei ricordi del circo, dei racconti popolari o di viaggio", dichiara Matisse. Nel 1946 vi aggiunge delle scritte a mano. Le venti illustrazioni di Jazz sono presentate come altrettanti quadri lungo il percorso della mostra. "Jazz è un ritmo e un significato." La pittura di Matisse e la musica jazz possiedono gli stessi accenti. Ritmo, improvvisazione. Da una guerra all’altra il jazz conosce un'infatuazione crescente in Francia, la sua diffusione è favorita dalla presenza degli eserciti alleati, da spettacoli che presentano artisti e musicisti di colore, la Revue Nègre, Joséphine Baker e Sidney Bechet, da programmi radiofonici, dalla circolazione dei dischi. A Nizza nel 1943 l‘associazione jazz “Hot Club de France” inaugura una stazione radio ed è a Nizza nel 1948 che ha luogo il primo jazz festival internazionale. Nella mostra la cronologia della storia del jazz in Francia, dalla fine degli anni venti alla fine degli anni quaranta, si accosta alla biografia di Matisse, mentre la presentazione di una serie di strumenti di musica jazz rimanda alla collezione strumentale del museo. Una sezione più intima rivela l’uomo dietro il pittore. Durante gli anni movimentati che fanno da sfondo alla realizzazione di Jazz, Matisse è in contatto regolare con coloro che chiama il suo "pubblico scelto" e che per la maggior parte ha conosciuto durante gli anni di formazione alle Belle Arti all’atelier di Gustave Moreau: Bonnard, Camoin, Marquet, Rouveyre… La corrispondenza con essi rivela gli eventi che sottendono alla vita quotidiana del pittore e alla sua creazione. Sylvie Lecat

Henri MATISSE, Jazz, Parigi, Ed. Tériade, 1947Icare (Icaro), tavola VIII - 42 x 32,5 cmCollezione Villa Arson, Nizza, Donazione di Henri Matisse all’Ecole des arts décoratifs di Nizza dell’aprile 1950© Successione H. Matisse

Il contributo del commissario generale

“L’importanza della collezione di strumenti musicali di Palais Lascaris è notevole, quasi 700 strumenti e accessori musicali che coprono più di quattro secoli di Storia della pratica musicale, fra i quali degli strumenti del XX secolo destinati in particolare al jazz.
Questo jazz ha trovato a Nizza terreno fertile, sin dal dopoguerra visto che il suo festival risale al 1948. A Lascaris, antico palazzo nizzardo del 17 secolo, la storia musicale locale si tesse con un formidabile patrimonio di strumenti e con il riferimento all’album Jazz di Matisse, pubblicato nel 1947. Un incontro felice, come quello di Sylvie Lecat, Conservatore a Palazzo Lascaris, e di Daniel Soutif che fu il mio Direttore di Sviluppo Culturale al Centro Pompidou e a chi si deve la mostra “Il secolo del jazz” presentata dal Musée du Quai Branly nel 2009.”
Jean-Jacques Aillagon


Informazioni pratiche

Palais Lascaris

15, rue Droite (Vieux-Nice) - 06364 Nice cedex 4
Tel : (+33) (0)4 93 62 72 40
www.nice.fr/Culture/Musees-et-expositions/Palais-Lascaris
- Tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 tranne il martedì, il 1° gennaio, la domenica di Pasqua, il 1° maggio, il 25 dicembre
- Accesso: Tram fermata Cathédrale vieille ville
Bus n°3-4-8-9-10-11-14-15-16-27-T32-38-59-60
62-70-81-94-100-200-217-400-500-720-790

Attività @ Palais Lascaris

Venerdì 21 giugno, 16:00
Rober Racine “La musique des mots du livre Jazz de Matisse” (La musica delle parole del libro Jazz di Matisse)
Concerto per piano e soprano, seguita da un incontro con l’artista.
Rober Racine è un celebre artista proveniente dal Québec, pluripremiato per la sua opera letteraria e artistica. Quest’opera musicale viene creata come omaggio a Matisse per la mostra “Matisse. Gli anni Jazz”. Questa creazione si iscrive nel lavoro che l’artista affronta da più di vent’anni centrato sulle parole della lingua francese, dell’arte e della musica. Con il sostegno del Conseil des Arts et Lettres del Québec.
Giovedì 26 e venerdì 27 settembre>
Giornate di studio “Dal barocco al jazz, singolarità dell’improvvisazione”
6 conferenze
- Giovedì 26 settembre:
Joël Dugot, conservatore, specialista di musica antica
Luc-Charles Dominique, etnomusicologo, Università di Nizza Sophia-Antipolis
Eric de Visscher, direttore del Museo della musica Cité de la Villette
- Venerdì 27 settembre:
Daniel Soutif, storico dell’arte, commissario della mostra “un secolo di jazz in Francia”
Raymond Gervais, specialista di musica sperimentale e jazz
Gaël Navard, musicologo e compositore, musica elettroacustica, CNRR di Nizza
Rober Racine, presentazione di “La musique des mots du livre Jazz de Matisse”(La musica delle parole del libro Jazz di Matisse)
Giovedì 26 settembre, 16:00
Concerto - parte 1: Palazzo Lascaris
Renaud Garcia-Fons, Claire Antonini e Zia Mirabdolbaghi
Composizione musicale “Dal barocco al jazz”, di Renaud Garcia Fons
Renaud Garcia Fons è un compositore francese nato il 24 dicembre 1962, conosciuto internazionalmente, in particolare per il suo suono innovatore. Da diversi anni si dedica alla composizione.
Venerdì 27 settembre, 19:00
Concerto - parte 2: Grand auditorium del Conservatorio Conservatoire National à Rayonnement Régional
“Dal barocco al jazz”
Renaud Garcia-Fons, Claire Antonini e Zia Mirabdolbaghi
Concerto organizzato in collaborazione con il Conservatorio di Nizza (Conservatoire National à Rayonnement Régional).
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