Musée d'Art Moderne et d'Art Contemporain (Museo d’Arte Moderna e di Arte Contemporanea, MAMAC)
Mostra “Bonjour Monsieur Matisse! Incontri”

ERRÓ (detto Gudmundur GUDMUNDSSON) (Olafsvik, 1932) - Matisse Motor, 1969
Olio su tela / Oil on canvas - 130 x 81 cm
Collezione galerie Sonia Zannettacci, Ginevra
© ADAGP, Parigi, 2013

Il contributo del commissario generale

“Nel 2009, Éric de Chassey esplorava, al Musée Matisse di Cateau-Cambrésis, la posterità astratta di Henri Matisse attraverso una mostra intitolata “Ils ont regardé Matisse : une réception abstraite, États-Unis/Europe 1948-1968” (“Hanno guardato Matisse: una ricezione astratta, Stati Uniti/Europa 1948-1968”).
Quando Gilbert Perlein mi ha proposto di celebrare i cinquant’anni del Musée Matisse attraverso l’evocazione dell’”altra posterità” di Matisse, ossia quella che si fonda sull'opera del maestro interpretando il suo repertorio iconografico, riproducendolo con variazioni, a volte aggirandolo, ho immediatamente aderito al suo progetto, tanto più che questa iniziativa si fondava sulla singolarità stessa della collezione del MAMAC dove la Pop Art e il Nuovo Realismo occupano un posto prominente”.
Jean-Jacques Aillagon

La presentazione del commissario della mostra

Oggi tutti noi ci ricordiamo delle immagini di Matisse. La sua opera è divenuta uno sfondo visivo condiviso, conosciuto da tutti. Nella profusione visiva attuale molti artisti guardano all’opera di Matisse attraverso così tante altre fonti che è difficile scorgervi una reale filiazione. Il MAMAC ha scelto di interrogarsi sulla sopravvivenza dell’iconografia matissiana presso gli artisti contemporanei, privilegiando la citazione diretta delle sue opere. L'ispirazione, difficilmente quantificabile, lascia spazio a riprese formali esplicite e rivendicate.
La mostra “Ils ont regardé Matisse” (Hanno guardato Matisse), presentata al museo di Cateau-Cambrésis nel 2009, analizzava l’influenza di Matisse sull'arte astratta americana e europea del dopoguerra. La mostra del MAMAC parte da una diversa prospettiva. Essa permette di scoprire le diverse modalità di appropriazione dell’opera del maestro della modernità in un corpus figurativo che va dagli anni 1960 fino a oggi.
Se per gli artisti della Pop Art americana Matisse è un oggetto di consumo come un altro, questa ricorrenza rivela una vera e propria fascinazione. Tom Wesselmann relega spesso nei suoi “Great American Nudes” l’opera di Matisse al rango di poster. Roy Lichtenstein riproduce a più riprese il vaso con pesci rossi.
I dipinti in riliervo di Larry Rivers con diretto riferimento a Matisse abbondano.
Andy Warhol riprende l'Abito blu in una serie degli anni 1980 consacrata alle opere d’arte celebri.
In Europa è con la Mec Art e la Nuova Figurazione che le immagini di Matisse si confrontano con la cultura popolare. Valerio Adami miscela Matisse con i fumetti. Erró lo associa alle icone del mondo moderno. Il camouflage militare di Alain Jacquet nasconde varie opere del maestro, fra cui il Lusso.
Negli anni 1980 Robert Combas in Francia e Jean-Michel Basquiat negli USA gli renderanno un omaggio underground.
Le ricerche sull’identificazione degli elementi costitutivi della pittura, anch’esse dialogano in modo profondo con l’opera del pittore moderno, riprendendo la via decorativa iniziata da matisse o le potenzialità offerte dalle carte ritagliate. Claude Viallat si appropria dei suoi colori, delle sue onde e delle sue finestre. Louis Cane reinterpreta la Camicetta rumena con dei découpage in resina colorata. Christian Bonnefoi esegue su carta i Nudi di schiena in bronzo di Matisse. Sono esposte anche cinque variazioni sulla Poltrona rocaille di Pierre Buraglio, che l’artista poté ammirare al Musée Matisse di Nizza. Da citare ancora la Sonata di Vincent Bioulès e la versione dell’Atelier rosso di Claude Rutault.
A partire dagli anni 1970 la questione della riproduzione delle immagini e della loro assimilazione diventa centrale. Diverse generazioni riprendono, sviandole in modo sottile, le opere del maestro proprio per problematizzare questo concetto. Vik Muniz per esempio riproduce diversi capolavori con i pigmenti di colore prima di fotografarli.
Sherrie Levine traspone su acquarello delle opere di Matisse, distruggendo la nozione di originalità. Gilles Mahé fa semplicemente risaltare alcune fotocopie di dipinti. Patrice Carré riprende vari ritagli di carta con forbici ondulate e con l’adesivo, giocando con il decorativo, giungendo fino al kitsch. Con registri estremamente diversi, John Baldessari, Sophie Matisse, Christophe Cuzin e Laurence Aëgerter interrogano la potenza iconica delle opere del pittore. Artisti come Martin Kippenberger, Loïc Le Pivert e Gérald Panighi introducono Matisse nel loro rispettivo universo.
Thierry Lagalla, Cynthia Lemesle & Jean-Philippe Roubaud, Paola Risoli intraprendono, ciascuno a loro modo, una ricostruzione personale della sua opera, mentre altri moltiplicano le reiterazioni, come Erik Dietman o Wang Qingsong.
Certo Matisse può essere utilizzato come un’icona facilmente identificabile; eppure queste convocazioni trascendono l’utilizzo della citazione da parte degli artisti contemporanei.
Al di là del semplice gioco della citazione e di una certa forma di riconoscimento, esse testimoniano di una vera ambiguità: un coefficiente di ironia, di insolenza, di disinvoltura, che tende a desacralizzare la figura matissiana; allo stesso tempo un interesse per le qualità propriamente pittoriche dell’opera sollecitata.
Da questi rapporti intimi e complessi con l’opera di Matisse, ogni artista sperimenta e tiene presente delle lezioni di pittura come l’assenza di gerarchia tra i soggetti, l’utilizzo dei colori puri, la mise en abîme o l’appiattimento delle superfici. “Bonjour Monsieur Matisse! Incontri” delinea così le varie direzioni che l’influenza del pittore moderno ha reso possibili.
Una gran parte delle opere esposte è stata realizzata durante i due ultimi decenni. Da una parte delle figure di riferimento degli anni 1960-1970 coltivano lungo tutta la loro carriera un vero dialogo con l’opera di Henri Matisse ed era importante per la mostra poter tracciare tali traiettorie nel tempo. D’altra parte la mostra si apre molto sulle nuove generazioni. Alcune opere sono state prodotte apposta per la mostra, andando a completare o a rinnovare lo sguardo che gli artisti potevano portare su Matisse. Allo stesso tempo questa riunione di citazioni e di sviamenti matissiani è stata resa possibile grazie a prestiti eccezionali provenienti da collezioni pubbliche o private americane e europee.


La mostra si articola attorno a un percorso tematico che ridisegna i grandi assi dell’opera matissiana: l’atelier, gli interni e le nature morte, il nudo e il ritratto, la danza e i ritagli di carta. Le opere di Matisse alle quali gli artisti fanno riferimento sfilano su dei monitor, invitando il pubblico a una sorta di gioco di associazioni. Ricercare le somiglianze e le dissonanze tra le opere di Matisse e le loro nuove riappropriazioni significa entrare nel processo di creazione, decorticarlo per poterlo meglio apprezzare. La mostra favorisce così una vera immersione in questa danza fra artisti e genera un processo di continuità e di dialogo artistico.
Gilbert Perlein e Rébecca François

Il contributo del commissario generale

“Nel 2009, Éric de Chassey esplorava, al Musée Matisse di Cateau-Cambrésis, la posterità astratta di Henri Matisse attraverso una mostra intitolata “Ils ont regardé Matisse : une réception abstraite, États-Unis/Europe 1948-1968” (“Hanno guardato Matisse: una ricezione astratta, Stati Uniti/Europa 1948-1968”).
Quando Gilbert Perlein mi ha proposto di celebrare i cinquant’anni del Musée Matisse attraverso l’evocazione dell’”altra posterità” di Matisse, ossia quella che si fonda sull'opera del maestro interpretando il suo repertorio iconografico, riproducendolo con variazioni, a volte aggirandolo, ho immediatamente aderito al suo progetto, tanto più che questa iniziativa si fondava sulla singolarità stessa della collezione del MAMAC dove la Pop Art e il Nuovo Realismo occupano un posto prominente”.
Jean-Jacques Aillagon


Alain JACQUET (Neuilly-sur-Seine, 1939 - New York, 2008)
Camouflage H. Matisse Lusso, Calma e Voluttà, 1963
Olio su tela / Oil on canvas
203 x 144 cm
Acquisto 2011 / Acquisition in 2011
Centro Pompidou, Parigi
Musée national d’art moderne
Centre de création industrielle
© Centro Pompidou, MNAM-CCI,
Dist.RMN-Grand Palais / ADAGP, Parigi, 2013
Foto Georges Meguerditchian



Laurence AËGERTER (Marsiglia, 1972)
GE 9154-100906-175148
(Matisse, gioco delle bocce), 2010
Stampa su gelatina d’argento / Silver print
128 x 160 cm
Courtesy galerie Maud Barral, Nizza
© ADAGP, Parigi, 2013 / Successione Henri
Matisse per l’opera originale dell’artista

Informazioni pratiche

Musée d'Art Moderne et d'Art Contemporain (MAMAC)

Promenade des Arts - Place Yves Klein - 06364 Nice cedex 4
Tél : +33 (0)4 97 13 42 01
www.mamac-nice.org
- Tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 tranne il lunedì, il 1° gennaio, la domenica di Pasqua, il 1° maggio, il 25 dicembre
- Accesso: Tram: fermata Garibaldi o Cathédrale-Vieille Ville
Bus n°4, 7, 9, 10: fermata Klein/Defly - Bus n°16: fermata Pont Barla o Promenade des Arts
Bus n°17: fermata Pont Barla o Defly - Bus n°3: fermata Garibaldi o Cathédrale-Vieille Ville

Attività @ Musée d'Art Moderne et d'Art Contemporain (MAMAC)

Settembre/Ottobre
Incontri privilegiati e inediti al MAMAC
Nell’ambito della mostra “Bonjour Monsieur Matisse!”, il MAMAC propone in settembre e ottobre degli “Incontri inediti”. Alcuni artisti della mostra condivideranno il loro processo creativo e il loro rapporto con l’opera di Matisse; delle personalità del mondo dell’arte (collezionista, direttore e commissario) offriranno un approccio personale alla mostra o a un’opera.
Sabato 14 settembre, 15h
Rébecca François, Addetta alla conservazione e commissario aggiunto della mostra
Sabato 28 settembre 15:00
Thierry Lagalla, artista
Sabato 12 ottobre, 15:00
Roland Botrel, collezionista
Sabato 19 ottobre, 15:00
Ariane Coulondre, Conservatore del patrimonio e caposervizio delle collezioni del Centro Pompidou
Sabato 26 ottobre, 15:00
Louis Cane, artista
(Date con riserva di modifiche)
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